Creativi si nasce. Io e la macchina da cucire. Benvenuti su Bluecreazioni.com

Che cos’è per me cucire.

Sin da quando ero bambina, ho espresso la mia creatività nei modi più svariati. Ricordo che vedevo mia mamma con in mano l’uncinetto e ne ero incuriosita. Un giorno gli chiesi di farmi provare e senza difficoltà iniziai ad eseguire le prime catenelle; e per un po’ di tempo seppi fare solo quelle. A sei anni, durante il Grest estivo della parrocchia, nel piccolo paese della Sicilia in cui sono nata, un giorno, di mattina presto alle bambine insegnavano il crochet. Io partivo già avvantaggiata e mentre la ragazza che ci insegnava era occupata a spiegare come fare alle altre, io mi annoiavo e ne feci un numero illimitato. Ma quando chiesi di passare al livello successivo e di imparare qualche altro punto, mi dissero che non era previsto, perchè secondo loro (quelli che si occupavano dell’organizzazione) era già tanto se qualche bambina sarebbe riuscita a fare le catenelle.

Un anno dopo, o forse due, non ricordo bene, iniziarono a dare lezioni di punto croce. Anche lì diventai subito superbrava e per tutte le estati a seguire, ricordo di aver realizzato qualche lavoro, anche se piccolo, con questa tecnica.

Il cucito e la macchina per cucire li ho conosciuti da grande.

La macchina per cucire, a vederla da bambina, non mi appassionava tanto, ma, sempre da bambina, disegnavo abiti e modelli per poi farmeli cucire da mia madre.

Lei non mi ha mai spinto per imparare ed io non ho mai insistito molto. Però ricordo che tante mattine mi svegliavo con il rumore della macchina da cucire che proveniva dal piano di sotto, perchè mia madre ne approfittava per cucire quando noi dormivamo, visto che, probabilmente, con quattro figli sarà stata dura riuscire a trovare del tempo per cucire poi durante tutta la giornata. Quella macchina prima di essere di mia mamma era stata di mia nonna e non essendo, quindi, proprio nuova nuova, faceva un rumore assurdo; ma non chiedetemi il perchè, io lo ricordo come un dolce suono.

Per molti anni, durante tutta l’adolescenza, ho abbandonato queste attività che avevo precedentemente imparato e buttate nel dimenticatoio, la mia nuova arte era diventata scrivere sul diario, rigorosamente sempre una Smemo. Tutti i miei compagni di classe volevano che io disegnassi qualcosa sul loro diario. Ma più che solo disegni, aggiungevo delle frasi mie o, a volte, prese dai libri che leggevo.

Dopo che mi sono sposata e in seguito al mio trasferimento a Milano, ritrovandomi completamente da sola (con mio marito) perchè non conoscevo proprio nessuno, ed avendo, quindi, un po’ di tempo libero, decisi di acquistare la mia prima macchina da cucire, una Vigorelli base, con pochi punti, che ho imparato ad usare completamente da sola, ma… solo dopo averla lasciata chiusa nella scatola per tre anni! Perché, avendoci provato un paio di volte e avendo fallito miseramente avevo deciso che era troppo difficile per me e l’ho abbandonata… Mio marito, avendomela regalata, ogni tanto mi suggeriva di dare, alla macchina da cucire, un’altra chance e così ci riprovai… Cercavo disperatamente qualcuno che mi insegnasse ad usare la macchina da cucire ma non conoscevo nessuno e cercando on line non riuscivo a trovarne… Così piano piano ho imparato tutto da sola,

con il doppio della fatica (ahime’!).

Ma dopo ho avuto grandi soddisfazioni, come ad esempio diventare autrice di diverse riviste di cucito creativo… Da lì è nato pian piano tutto il progetto Bluecreazioni e il resto della storia lo conoscete già.

 

È così che ho pensato di “parlare” per la prima volta sul nuovo sito di Bluecreazioni. Volevo accogliervi in modo sincero e con il cuore, come sono io. Anche se in fondo mi conoscete già,  lo sento.

Grazie a tutti voi per avermi sostenuta e per sostenermi in questo folle sogno da realizzare!

 

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